PRIMI  PASSI

Iniziamo dai quadranti Equatoriali che sono i più  semplici dal punto di vista concettuale. Normalmente sono forniti di uno stilo che punta verso il Polo Nord Celeste e che deve essere contenuto nel piano del Meridiano Locale, perpendicolare al piano equatoriale avere una inclinazione su di esso pari alla Latitudine del luogo.

Con la figura qui sotto si capisce meglio :

Le linee orarie :

Partono dal punto di intersezione dello stilo con il piano equatoriale

Sono intervallate da un angolo di 15°

Hanno le ore 12 vere locali opposte a quella in cui si trova il Sole quando passa al meridiano

Sono tracciate su entrambe le facce del piano equatoriale e saranno illuminate dal Sole una in Autunno/Inverno e l’altra in Primavera/Estate.

Una variante può  essere quella di fare proiettare l’ombra dello stilo su di una superficie cilindrica avente come asse lo stilo stesso. In questo caso le linee orarie saranno parallele, formeranno angoli di 15° con l’asse del cilindro e sono illuminate dal Sole tutto l’anno. Praticamente una sfera armillare.

Le Meridiane su piano Orizzontale e Verticale sono le più  diffuse. In linea generale queste meridiane altro non sono che l’intersezione sui piani degli elementi costruttivi del quadrante equatoriale, cioè lo stilo e i piani orari.

Anche qui una figura può aiutate :

Uno dei casi più’ semplici è la meridiana verticale rivolta perfettamente a Sud, cioè con andamento Est/Ovest, ma è un caso veramente raro. Lo stilo che nel  piano orizzontale è inclinato nella stessa misura della Latitudine locale, nel  piano Verticale sarà inclinato del valore della Colatitudine.

A Proposito di stilo, meglio gnomone, va detto che nelle meridiane se ne trovano di due tipi:

Quello parallelo all’asse terrestre detto assostilo

Quello perpendicolare alla parete del quadrante detto ortostilo

La differenza tra i due e’ che mentre il primo proietta l’ombra sul piano dell’ora con tutta la sua lunghezza, l’ortostilo indica l’ora solamente con il suo punto terminale.

Altra differenza è che l’ortostilo dovrà avere una altezza dal piano certa, mentre l’assostilo può avere una lunghezza indefinita a meno che non si voglia indicare nella meridiana oltre alle ore anche le linee diurne. (equinozi, solstizi etc.)

Tornando alle meridiane verticali come si è detto è estremamente raro trovare una parete che sia esposta esattamente a Sud pertanto quando si parla di meridiane verticali quasi sempre si parla di meridiane verticali Declinanti.

La declinazione di una meridiana è espressa dall’angolo che la normale al suo piano forma con il piano del meridiano locale. E’ stato assunto che una meridiana esposta esattamente a sud ,quindi con il piano su Est/Ovest ha declinazione Zero, se il piano è orientato a Nord/Sud ha declinazione 90° Est se guarda ad Est e 90° Ovest se rivolto dall’altra parte.

Come è raro che una meridiana sia rivolta esattamente a Sud è altrettanto raro che sia orientata esattamente ad Est o ad Ovest. Normalmente le declinazioni della parete o della meridiana è compresa tra un angolo di 30/40 gradi tra Est e Ovest.

La Declinazione della parete è uno dei dati fondamentali per il calcolo della Meridiana ed una esatta rilevazione è la base per un buon funzionamento della stessa. Esistono vari metodi per fare questa rilevazione. Eviterei la bussola in quanto troppo soggetta ad interferenze magnetiche e l’ago non fornisce indicazioni geografiche precise. Uno dei sistemi più semplici e precisi è quello di rilevare la declinazione con una tavoletta appoggiata al muro e perfettamente orizzontale ed un filo a piombo.

Si procede in questo modo:

Stabilito il giorno della rilevazione occorre calcolare per quel giorno il momento esatto in cui il Sole transiterà al meridiano con il sistema visto in precedenza (Come si legge una Meridiana) e sincronizzare il proprio orologio con il segnale orario Rai in maniera da essere sicuri del buon funzionamento dell’orologio.

Nel momento prestabilito l’ombra del filo a piombo accostato alla tavoletta ci darà la direzione esatta del meridiano locale. L’angolo formato dall’ombra del filo con la normale alla parete ci darà l’esatta declinazione della parete.

Altri dati fondamentali per il calcolo della meridiana sono:

La Latitudine

La Longitudine (nel caso si voglia inserire l'Equazione del Tempo)

Questi due dati sono facilmente ricavabili avvalendosi di una Carta Geografica nella quale sono rappresentati i Meridiani ed I Paralleli e che abbia una scala non superiore a 1:50.000

Con questi tre elementi , Declinazione della Parete, Latitudine e Longitudine unitamente alle dimensioni che si vorranno dare alla Meridiana, che influenzerà la lunghezza dello gnomone, siamo in grado di effettuare tutti i calcoli necessari alla sua realizzazione.

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