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UNDICESIMO NUMERO (25/02/2001)

Salve sono Fabrizio di Acilia, e vorrei sapere una cosa, ma è vero che Scott Hall (l'ex Razor Ramon) ha firmato per la New Japan Pro Wrestling?
Ed è vero che Mick Foley ha vinto il primo titolo di campione in assoluto del torneo indetto alla categoria hardcore, chiamata hardcore deathmatch, vincendo contro la leggenda Terry Funk?
Ed in più il ring era circondato da filo spinato?

RISPOSTA DI NOE' CHERUBIN

Ciao Fabrizio e benvenuto su questa rubrica, per quanto riguarda la tua prima domanda, ti rispondo che sembra che la notizia sia vera, aggiungo che bisognerà vedere se Hall ha risolto i suoi noti problemi di alcool e droghe e quindi in che condizioni id forma potrà presentarsi sul ring. Di certo, se è in una buona forma fisica, sarà un buon acquisto per la njpw, in quanto il carisma ed anche le buone capacità tecniche (per un lottatore della sua stazza), non sono in discussione. Questo è quello che posso dirti, sicuramente i Lanati sapranno approfondire l'argomento.
Per quanto riguarda la seconda parte della tua lettera (argomento a me più congeniale), ti rispondo di sì, Cactus Jack (Mick Foley) ha vinto uno dei primi tornei King of Death Match organizzato dall' IWA Japan (la federazione di Tarzan Goto), sconfiggendo in finale l' hardcore leggend Terry Funk, in un match così denominato no ropes, electrified barbed wire barricade explosion ladder match.
L'incontro è stato molto valido, a parte l'esplosione che in realtà si è rivelata molto scarsa, scatenando le ire dei fans e dello stesso Terry Funk; comunque i due atleti non si sono per nulla risparmiati.
In questo torneo erano presenti alcuni dei nomi più importanti del panorama hardcore di quei tempi, il line-up era così composto: Cactus Jack, Terry Funk, Terry Gordy, Leatherface, Tiger Jeet Sing, Mr Gannosuke, Ono e Shoji Nakamaki. Mancavano, però i nomi degli atleti giapponesi più famosi, cioè Onita, Mr Pogo e Mr Danger Matsunaga; in ogni caso gli incontri sono stati tutti molto validi, personalmente metto il match tra Nakamaki e Ono (barbed wire, baseball bat, thumbtack match) un gradino sopra gli altri.
Se l'argomento ti interessa, puoi leggere nella sezione tape review, un articolo su di un analogo torneo, organizzato  questa volta, dalla BJPW.

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Nella foto, Terry Funk contro Cactus Jack (Mick Foley)

RISPOSTA DI PAOLO E ANDREA LANATI

Ciao Fabrizio, per quanto riguarda la notizia di Scott Hall alla NJPW è finalmente ufficiale, come puoi vedere anche dal line-up del “Hyper Battle2001” Tour pubblicato sulla newsboard. Scott dovrebbe partecipare ai seguenti match:

3/3 Niigata City Gym
Yutaka Yoshie, Yuji Nagata, Manabu Nakanishi, & Kensuke Sasaki vs. Satoshi Kojima, Hiroyoshi Tenzan, Scott Norton, & Scott Hall

6/3 Tokyo, Ota City Ward Gym - 30th anniversary show
Manabu Nakanishi & Kensuke Sasaki vs. Scott Norton & Scott Hall

15/3 Kyoto City Gym
Don Frye & Keiji Mutoh vs. Scott Norton & Scott Hall

17/3 Nagoya Aiichi Prefectural Gym
Yuji Nagata & Manabu Nakanishi vs. Tatsutoshi Goto & Scott Hall

18/3 Hyogo, Amagasaki City Commemorative Park Gym
Yuji Nagata & Manabu Nakanishi vs. Scott Norton & Scott Hall

20/3 Tokyo, Yoyogi National Stadium Gym II
Manabu Nakanishi vs. Scott Hall

A dirla tutta aspettiamo con molta curiosità l’esordio di Scott nella NJPW, soprattutto viste le condizioni psicologiche dell’ex-Razor Ramon. Sarebbe molto bello se l’esperienza di Scott Hall nella New Japan non fosse solo per un tour, ma per ora non si hanno ancora notizie ufficiali sulla durata dell'accordo.

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Nella foto, Scott Hall

Salve, sono Fabrizio d'Acilia, e mi complimento per il vostro sito.
Ora, però passiamo alla domanda, è vero che il catch giapponese, rispetto il wrestling americano, è un poco più crudo e cruento?
Ti domando ciò perchè una volta, ho visto un programma su Italia 1 (si chiamava "asterics") e si vedevano scene di lottatori giapponesi intenti in una lotta su un ring con filo spinato.
In più hanno fatto un primo piano su una scena in cui un wrestler "gaijin" (non so se ho scritto bene) sbatteva su di un tavolo pieno zeppo di schegge di vetro e di bottiglie rotte un lottatore giapponese, in un'altra invece un catcher giapponese spingeva su queste corde di filo spinato la testa del mal capitato, credandogli una profonda ferita sulla testa e sulla fronte.
Questo è tutto complimenti ancora.
Buona notte e buone botte!

RISPOSTA DI PAOLO E ANDREA LANATI

Premesso che tutto ció che hai visto è frutto di un copione prestabilito, e che spesso le 'armi' usate sul ring sono modificate per correre meno rischi possibili, entriamo nel merito della tua domanda. In questo caso non vediamo differenza tra wrestling americano o giapponese, semplicemente si riconduce il tutto al tipo di stile che la federazione in questione vuole adottare. Negli States esistono la CZW o la IWA Mid-South, federazioni veramente hardcore, prima lo era anche la ECW, che via via lo è stata poi sempre meno, in Giappone domina la BJPW, mentre la FMW ha abbandonato da un po' il consueto filo spinato che caratterizza i match hardcore. Insomma sostanzialmente se paragoni l'hardcore visto nella WWF o WCW (ma quello non è hardcore wrestling, la maggior parte delle volte è fare i pagliacci) con quello della Big Japan troverai mille differenze tutte a favore del wrestling giapponese. Peró resta da tener presente che WWF e WCW non hanno interesse a far vedere spettacoli troppo cruenti altrimenti potrebbero avere problemi con i contratti televisivi, mentre le varie CZW, IWA Mid-South e BJPW, sono federazioni considerate minori e vivono promovendo un tipo di wrestling diverso rispetto allo stile tradizionale. Speriamo di essere stati chiari, sicuramente Noé fornirá comunque una spiegazione piú adeguata.

RISPOSTA DI NOE' CHERUBIN

Effettivamente  Fabrizio, la tua osservazione è giusta, in Giappone è tutto più reale, i colpi sono portati in maniera più dura (talune volte sono veri e basta, per esempio i calci di Hashimoto), in ogni match si possono ammirare mosse spettacolari, ma proprio per questo più pericolose per l'incolumità degli atleti, i match sono più intensi ed hanno una durata più lunga rispetto a quelli americani, ecc.
Questo accade perchè i giapponesi prendono il wrestling maledettamente sul serio, per loro tutto ciò che è legato all'apparenza, limita il vero spettacolo, cioè quello che accade all'interno del ring. Se poi applichiamo questi concetti all'hardcore wrestling, beh, quello che fanno diventa realmente pericoloso, dato che ciò che usano (vetro, filo spinato, chiodi, ecc.) è vero; senza contare che alcuni atleti sono disposti a prendersi dei rischi veramente folli.
Mi viene in mente, a questo proposito, un incontro tra Trent Acid e The Winger, in cui quest'ultimo ha fatto un volo, atterrando di schiena su due tavoli, da un altezza di almeno sette metri. Da notare che prima di lanciarsi si è fatto un segno della croce, che mi è sembrato molto sincero. Questo solo per farti un esempio, molti altri se ne potrebbero fare: Kanemura a cui prende fuoco la maglietta e si ritrova con delle ustioni impressionanti, stessa cosa è capitata a Shadow WX; Yamakawa che subisce una power bomb su dei neon e si ritrova con un taglio di 10 centimetri vicino al collo, ecc. Quindi quello che hai visto Asterics sottolinea, corrisponde alla realtà. Combattere in quel modo è veramente pericoloso e per farlo oltre ad una buona dose di sangue freddo, bisogna anche essere preparati ed avere molta fiducia nei confronti del compagno con cui si lotta.
Concludendo, i giapponesi saranno anche un po' pazzi, per i rischi che prendono, ma ciò non toglie che il loro modo di lottare, sia attualmente, in assoluto, il migliore; per lo meno per il mio modo di intendere il wrestling.

Grazie per l'intervento e...per il rispettoso "lei".
La comune connotazione sportiva, anche se di militanza disetanea, consente di usare il confidenziale "tu".D'ora in poi, perchè auspico che la conversazione abbia seguito fino al risultato.
Continuerò le mie ricerche e vi metterò al corrente del dato , se riuscirò a venirne in possesso.
Per quanto riguarda "s'istrumpa" vorrei solo tentare di portare chiarezza in più, ma non precisare; perchè tale pratica competitiva (giustamente detto: rassomigliante al catch) era considerata vera e propria prova di prevalenza.Non precisamente di tipo sportivo, ma piuttosto modo di concludere una rissa di strada.
Era certo anche spettacolare; il pubblico, però, non era il "fine", ma un accessorio del problema esclusivo di due contendenti.
Insomma,un vero e proprio duello: bisognava prostrare l'avversario nella polvere o nel fango o su sassi acuminati.Con finte per tranello e non per scena, e pochi scrupoli!
Oggi s'istrumpa, nella simpatica ricerca di raccogliere varie espressioni di una cultura sarda, tende a diventare manifestazione sportiva.

Saluti a tutti da
Renato Mereu

RISPOSTA DI PAOLO E ANDREA LANATI

Ringraziamo Renato per averci scritto nuovamente. Pubblichiamo la tua lettera che contiene alcune doverose precisazioni per quanto riguarda "s'istrumpa". Questa settimana non abbiamo novitá, anche perché sul web su Giuseppe Daidone e Guido Travaglino, i quali a nostro parere avrebbero dovuto quasi sicuramente aver preso parte al torneo, non si trova poi molto. Abbiamo comunque preferito pubblicare questa mail in modo da tener viva la discussione e per esortare per la seconda volta chi possiede le informazioni che ti interessano a contattarti. Da parte nostra continuiamo a cercare… speriamo bene.

Lo Staff di TuttoPuroresu

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