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O.L.F.A

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PORCHERIA & VOLGARITÀ D'AUTORE:

Pietro Taricone

PICCOLO LIBRO DI TARICONE

Mondadori

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 Abbiamo ricevuto è lo pubblichiamo volentieri e condividiamo lo sdegno:

PREMESSA

Ribadiamo quello che abbiamo già ennesima volta detto e scritto: la pratica - purtroppo - dimostra, che invece di elevare il gusto letterario della popolazione (della massa), di darle una alta base culturale solida piuttosto si abbassa il livello estetico-letterario-morale in nome del DIO-DENARO! Invece di distinguersi e dare un buon esempio, indicare una strada degna all'umanità si percorre la via priva di alcun'esigenza culturale-morale di bassissimo livello degli IGNORANTI, degli INCOLTI, dei DEGENERATI ESSERI ANIMALESCHI - che si nutrono di volgarità, di violenza e di più bassi istinti animaleschi infangando i sentimenti più nobili offrendo sul vassoio d'argento un cocktail di questa schifezza vomitante. E se si vende bene un oggetto di escremento vuol dire che la maggioranza della gente non ha alcun buon senso ed essa stessa è della stessa sostanza. Questo caso è solo uno di tanti, ma è più grave e dannoso per la letteratura perché è stato pubblicato dalla Mondadori! Questo libro certamente non è un'opera letteraria, non è letteratura!

Certo, non è un bel biglietto di visita né da parte dell'autore del volume, né della casa editrice e né dell'intera nazione in cui vengono pubblicati lavori simili. È un chiaro segno della degenerazione della cultura, del costume, dell'interiorità dell'individuo che scrive, pubblica e legge una schifezza simile.

Non è da rallegrarsi, anzi! Il peggio deve ancor venire (?!)...

 

Nota: In alcune righe - alla fine ed all'inizio - alcune parole vengono raddoppiate, non sappiamo perché. Nel testo originale non sono scritti due volte.

 

-----Messaggio Originale-----

Da: Matteo Cuccini

A: osservletter@libero.it

Data invio: giovedì 5 aprile 2001 15.33

Oggetto: Fw: news


Città di Castello , 05/04/01

Gentili redattori e coordinatori dell'Osservatorio Letterario,

vi invio una e-mail che proprio ieri ho spedito ai cinque caporedattori della Mondadori S.P.A. in risposta alla recente e poco dignitosa pubblicazione, da parte della stessa casa editrice , del " Piccolo libro di Taricone ".

Gli stessi redattori hanno accolto favorevolmente il mio messaggio.

Vi chiedo di leggerlo attentamente e se, lo riterrete opportuno, di offrirgli uno spazio all'interno del vostro sito o della vostra rivista, magari in un forum o in qualche vetrina.

Quanto a me continuerò questa mia piccola avventura contattando giornali , associazioni e chiunque altro operi nel settore.

Fiducioso in una vostra collaborazione vi invio i miei più cordiali saluti , grazie, Matteo Cuccini.

 

----- Original Message -----

From: Matteo Cuccini

To: cardini@mondadori.com

Sent: Wednesday, April 04, 2001 5:20 PM

 

Città di Castello , 04/03/2001

gentili redattori , chi vi scrive è un libraio , un piccolo libraio di Città di Castello facente parte da quasi due anni del circuito Mondadori Franchising.

Sono un libraio e a dir la verità a volte mi vergogno di esserlo , in particolar modo da quando un illustre personaggio del costume e della cultura italiana è stato da voi recentemente pubblicato.

Mi riferisco al buon guerriero Pietro Taricone e al suo piccolo libro in cui il soggetto in causa ci illumina dispensandoci le sue profonde e interessanti perle di saggezza.

Perle come , tanto per citarne qualcuna :

"mi faceva tanta tenerezza , perché cedeva : a me piace fare il maiale..."

oppure :

"il capezzolo mi piace scuro e largo"

oppure :

"la figa che puzza fa schifo"

oppure :

"l'obiettivo è scopare domani"

oppure :

"W la vita , porca vacca , W la vita"

oppure :

" io col preservativo non sento un cazzo. Anzi non sento il cazzo " , tanto per rimanere in tema di prevenzione ,

oppure :

"mi faccio fregare dai culi in maniera allucinante" ... e tanti altri bellissimi e significativi aforismi degni di un primo posto in classifica fra i libri più venduti della settimana.

Ora , non è che abbia qualcosa contro Taricone che fa bene a fare quel che fa visto che c'è ancora gente in giro pronta a retribuirlo a fior di quattrini per fumo soltanto, stronzate e immagine.

Ma personalmente mi sento offeso, sia come libraio che come scrittore sconosciuto e marginale da questa vostra pubblicazione.

Mettetela come vi pare , probabilmente è anche una questione di orgoglio considerando che probabilmente , in vita mia, nessuna casa editrice della vostra portata mi aprirà le porte, a meno che non sia disposto ad autofinanziarmi, partecipare al grande fratello, fare il buffone in giro raccontando puttanate.

E poi qualcuno ha anche il coraggio di lamentarsi che gli italiani non leggono. se queste sono le proposte editoriali dico che fanno bene. O dovremmo per caso avventurarci nella disgustosa lettura di libri come questo o la "mano sul cuore " del patetico Castagna o magari "polenta di castagne" della bellissima Iva?

Per fortuna che le vendite di questi libri , almeno nella mia libreria , sono quasi a zero. Non che voglia fare necessariamente l'intellettuale ma un po' di dignità va perlomeno conservata nei nostri animi. Non siete d'accordo?

Ma la cosa che più di tutte mi stupisce è che invece di provare a riservare o ad investire qualche misero fondo nelle voci di autori nuovi , inediti e valenti e che un giorno potrebbero veramente formare il substrato culturale della nostra nazione, si continua a dare spazio solo e soltanto a personaggi dello spettacolo , facoltosi privati che non badano a spese e tanti altri ridicoli personaggi che onestamente non fanno nemmeno ridere e divertire.

Ritengo onesto riconoscere che una casa editrice debba necessariamente raggiungere un giusto equilibrio fra spazzatura commerciale e buoni prodotti ma contestualmente ritengo anche giusto che ci si dovrebbe anche adoperare attivamente nella promozione di nuove voci , nuovi talenti (come me per esempio ed oggi più che mai ne sono convinto) del panorama letterario italiano. Cose invece che soltanto piccole case editrici o sconosciute associazioni fanno.

In che modo???

Per esempio offrendo dei piccoli spazi all'interno dei vostri siti internet riservati ad inediti esordienti che una volta all'anno , almeno i più meritevoli , potrebbero essere premiati con una piccola pubblicazione tipo quella che si è meritato il guerriero Taricone.

Oppure curando delle apposite collane, fresche e giovanili, o antologie ( come il LOVE BOOK , per esempio ) all'interno delle quali non ci siano soltanto le solite voci dei soliti grandi scrittori ( che tanto son quasi tutti morti e di pubblicazioni ne hanno avute in tutte le salse e case editrici ) ma anche quelle di grintosi scrittori marginali.

Oppure offrendo dei servizi o dei consigli a chi desiderasse avvicinarsi al mondo dell'editoria.

Basterebbe poco veramente.

Un tempo, forse, le case editrici osavano di più, sperimentavano, proponevano, cacciavano talenti ... ed erano degne di essere chiamate imprenditrici a tutti gli effetti.

Oggi le cose sono diverse, forse per via dei soldi, forse per via della gente o forse perché erano soltanto altri tempi.

Ma onestamente, essendo un accorto misuratore di clienti, i miei clienti (e sono tanti davvero) vi posso assicurare che di fronte a certe proposte editoriali la reazione più comune è una risata quasi di disgusto, disprezzo e apprezzamenti decisamente negativi e questo sicuramente non rende onore a me (che certe cose sono quasi costretto a esporle ) ne tanto meno a voi come fondamentale casa editrice italiana.

Grazie di cuore, Matteo Cuccini.

P.S.

Gradirei un risposta [...]

E il 21 e 22 Aprile sarò in piazza a Pratovecchio di Arezzo a vendere personalmente i miei piccoli capolavori artigianalmente rilegati.

Bye , Bye

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