Il complesso di edifici dell’odierna Residenza fu costruito fra il secolo XVI ed il sec. XIX e fa parte delle opere eccezionali del Rinascimento europeo. Esso comprende sei cortili e si può suddividere in tre gruppi principali: l’edificio reale con la fronte rivolta alla Max-Joseph Platz, la vecchia Residenza, che dà sulla Residenzstrasse e l’edificio del salone, che guarda sulla Hofgartenstrasse.
La Residenza subì gravissimi danni nel corso della guerra, ma quattro decenni di lavoro di ricostruzione hanno ripristinato, gran parte delle stanze, lo splendore di un tempo.
I periodi costruttivi sono sei:
Come primo edificio viene costruito da Egkl l’Antiquarium (1569-71
- foto a sinistra). Esso viene considerato come uno dei più grandi
edifici profani del Rinascimento europeo. La sala è lunga 69 m e
sovrasta da una cupola a botte con lunette. Sulle pareti lunghe si trovano
busti e statue dell’antichità. Le raffigurazioni allegoriche della
cupola sono di Peter Candid
La
residenza, usando la "Neufeste" con i cortili della Fontana,
dell’Imperatore e della Farmacia era già progettata completamente.
Vengono costruiti tra l’altro la cappella di corte, la Reiche Kapelle
(Hans Krumpner, 1607), la Fontana Wittelsbach (Hubert Gerhard/Krumpner,
1611-14 - foto a destra), nel più bel cortile (il cortile delle
fontane) la fontana ottagonale dell’Antiquarium (1610), l’edificio a quattro
ali della Residenza di Maximilian con le "Steinzimmer"
intorno al cortile imperiale, la "Trierzimmer" con dipinti
della volta di Peter Candid, la facciata sulla Residenzstrasse con la "Patrona
Bavariae" di Krumpner e l’ala nord, dove si trova la Scala imperiale
(1616), un capolavoro del tardo Rinascimento.
Secondo il volere di Ludwig I, la posizione della Baviera come regno (dal
1806) doveva manifestarsi con il risplendere di arte ,cultura ed architettura.
Nessun altro signore ha segnato in modo così evidente l’aspetto
della Residenza. Il complesso del Königsbau (foto a sinistra)
e il Festsaalbau, come monumentale facciata nord, è strettamente
legato al nome di Leo von Klenze, che caratterizzò in modo decisivo
il periodo architettonico classicistico. La facciata del Königsbau,
fu da lui concepita sull’esempio di palazzo Pitti a Firenze. Nelle Nibelungensälen, si possono ammirare grandiosi affreschi con scene della saga, realizzate da Schnorr von Carolsfeld e Hauschild.
Le collezioni della Schatzkammer der Residenz (Tesoro della Residenza)
(iniziate al tempo di Albrecht V), contengono opere orafe, di smalto, cristallo
e avorio, dal Medioevo fino al Rococò , tra l’altro la croce della
regina Gisela(1006), la statuetta di S. Giorgio Cavaliere (foto a destra
- 1599), e la corona reale bavarese(1806).
Le Schlachtensäle erano allora anticamere delle camere di Ludwig I. I dipinti delle pareti, purtroppo distrutti, che raffiguravano la leggenda degli Argonauti, furono sostituiti da grandi dipinti di battaglie dell’ala verso il giardino. Nelle camere della porcellana, sono sistemate raccolte di porcellana del secolo XIX. Il salone lungo quasi 250 m (1832-42), con il suo portico a pilastri e colonne di due piani, dimostra la volontà di rappresentanza. Le statue sul portico sono opera di Ludwig Schwanthaler e rappresentano gli otto circoli della Baviera dei Wittelsbach.
La sala del trono, una basilica a tre navate, con colonne corinzie e matronei, fa parte delle opere migliori di Klenze e in guerra fu purtroppo completamente distrutta.
| Orari del Museo della Residenza e del Tesoro della Residenza:
martedì-domenica dalle 10.00 alle 16.30. Teatro Cuvilliés: lunedì-sabato dalle 14.00 alle 17.00, domenica dalle 10.00 alle 17.00 |