Glossario della lingua e della civiltà del Giappone
Glossario della lingua e della civiltà del Giappone .
- Avvertenza: nella lingua giapponese non esiste né il genere né il numero.
- il giapponese la c si pronuncia come in "cento", la g gutturale come in "gara", la h è sempre aspirata, la j è palatale come "gioia", la s è sorda come in "sasso", la sh come sc di "scegliere", la u è spesso muta, la w corrisponde alla nostra u pronunciata velocemente, la y si pronuncia i;.
- le voci giapponesi sono scritte in maiuscolo, quelle in lingua italiana hanno solo l'iniziale maiuscola .
AMATERASU OMIKAMI: Augusta dea della luce, principale divinità della mitologia giapponese, identificata con il sole.
Suo pronipote fu Jimmu, primo imperatore del Giappone, antenato leggendario della dinastia regnante (la sola che il paese conobbe)..
Introdotto in Cina, e poi in Giappone dall'VIII secolo grazie alla scuola Tendai, Amida divenne il più venerato dei personaggi del pantheon mahâyânista, tra la gente comune, dalla fine del XII secolo.
ANTOKU TENNÔ: Imperatore del Giappone, regnò dall'età di due anni a quella di sette.
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Oltre alla tecnologica città di Tokyo, si visitano alcune delle località più significative dell’isola di Honshu: le Alpi giapponesi, il Kansai con la straordinaria Kyoto e i templi di Nara, Hiroshima e l’isola di Miyajima, l’imponente Castello di Himeji.
Una notte in camera giapponese, con letto “futon”.
Possibilità di effettuare un’escursione (facoltativa) di un’intera giornata in pullman a Nikko: situata a circa 140 km a nord di Tokyo, rappresenta uno dei centri della diffusione del buddhismo giapponese ed è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Coincidenza con treno espresso per Takayama, un’antica e tranquilla cittadina chiamata “Piccola Kyoto” situata nel cuore delle Alpi giapponesi.
A Gokayama si può sperimentare il Washi, l’arte della confezione con la carta giapponese.
Intera giornata dedicata alla visita di Kyoto, antica capitale imperiale e centro della cultura tradizionale giapponese: il Tempio Kinkaku-ji (Padiglione d’Oro) ricoperto di lamine d’oro, il Tempio Ryoanji noto per il giardino roccioso zen, il Castello Nijo che fu la sede locale dello shogunato dei Tokugawa, il Tempio Kiyomizu da cui si gode il panorama sulla città, la cerimonia del tè.
Itinerario viaggio 1998
Gli alberghi/ryokan ce li hanno prenotati dei nostri amici giapponesi il giorno stesso in cui siamo arrivati; essendo agosto, ci siamo dovuti adattare a quello che abbiamo trovato cosi' sui 2 piedi, ovvero piu' alberghi in stile occidentale che ryokan e non sempre tra i piu' economici...
Per programmare i giorni di permanenza nelle singole citta', dovete prima di tutto decidere se siete interessati piu' al Giappone tradizionale o al Giappone moderno e tecnologico; a Tokyo c'e' sia l'antico che il moderno, a Nara, Kyoto e Nikko c'e' praticamente solo l'antico e a Osaka c'e' praticamente solo il moderno...
ShodÅ - La carta
La carta (Giapponese: Kami , Cinese: Zhi) usata nell'arte della calligrafia non è un semplice supporto amorfo su cui si stende l'inchiostro, ma è un importante elemento con cui si deve imparare a dialogare.
La sua fabbricazione nei secoli seguenti passò in Corea e da lì venne esportata in Giappone.
La corrente carta da calligrafia per esercizi, di fattura industriale, in Giappone viene generalmente prodotta con legno d'importazione (Canada e Siberia).
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Photo by www.hogaku.it
ilRilegalibro. Glossario
Carta fabbricata a mano in Giappone, a pH neutro, priva di lignina, non collata e molto resistente alle sollecitazioni meccaniche, utilizzata per le operazioni di restauro conservativo.
Operazione mediante la quale si uniscono, con una piccola striscia di carta giapponese leggera, le parti di un bifoglio divise in tutto o in parte, per consentire di effettuare le operazioni di cucitura .
I sistemi di scrittura del giapponese - Storia degli stili dei Kanji
Gli stili calligrafici ( shotai 書体 ) giunti dalla Cina comprendevano 7 stili ben precisi e diversi fra loro in base al supporto scrittorio; essi furono poi ripresi dai giapponese con lintroduzione dei kanji .
Secondo la tradizione, Shichū avrebbe stabilito una lista di 3.300 caratteri denominata San Tsang ( 三 倉 ) e apportato importanti modifiche al kobun (antico stile), la I forma e più antica di scrittura elaborata da Sōketsu ( 蒼 頡 in cinese Cang Jie, nome del maestro della divinazione del leggendario Imperatore Giallo, Kōtei 黄帝 in giapponese, in cinese Huang Di.).
La produzione e lampia diffusione di questi libri-rotoli (proto-libri), detti in giapponese mokkan 木簡 , continua parallelamente alla scoperta della carta e alla scrittura su seta, materia costosa e preziosa.
CAVALLO, CARRO, PESCE, POLVERE, VEDERE, NUVOLA, ossia in giapponese: .
Si tratta dei kanji che compongono la parola Nihon Sol Levante, Giappone, scritti nei 3 stili derivati dal reisho : il corsivo, il semi-corsivo e lo stampatello: .
Oggi dei 7 stili sopra citati, sono questi ultimi tre ad essere attualmente in uso in Giappone.
JTB ITALY | Package holidays | 2 WEEKS GRAND TOUR OF JAPAN
Piccola sosta in un caffè locale per assaporare il classico thè verde giapponese.
Pranzo giapponese in un ristorante locale.
Pomeriggio trasferimento a Nara, la prima capitale del Giappone e visita del tempio Todaiji con la grande statua del Buddha, il coloratissimo santuario Kasuga con le sue 3, 000 lanterne, parco dei daini con i suoi daini in libertà.
Pomeriggio visita al Yatai Kaikan Hall dove vengono preparati I “carri” per il festival di Takayama, il museo folkoristico Kusakabe in passato residenza dei potenti mercanti e le strade di Kami Sannomachi con i loro negozietti tradizionali d’arte ed artiginato giapponesee le sue tradizionali case in legno.pranzo incluso.Pernottamento all’hotel Hida Plaza di Takayama..
Proseguimento della visita alla cittadina di Gokayama, anch’essa dichiarata patrimonio mondiale dove si potrà assistere all’esperienza della lavorazione della carta giapponese.
GIORNO 13 KANAZAWA - TOKYO In mattinata visita di Kanazawa, visita dek giardino Kenroku-en uno dei più belli in Giappone, galleria Kutaniyaki dove si producono vasi di terracotta ed il quartiere Nagamachi dove si potranno ammirare le antiche case dei Samurai..
CARTINA GIAPPONE
Risorse geografiche in inglese Freetravelers.net Giappone: Mappe e informazioni geografiche dal web ..
La carta (wa: Giappone + shi: carta) fu introdotta in Giappone intorno al 600, durante un periodo di forte influenza da parte della Cina..
Con laumento della richiesta di carta, i produttori cercarono un materiale naturale diverso dal gelso e scoprirono il gampi, una pianta appartenente alla famiglia delle daphne originaria del Giappone, dando così inizio al passaggio dallimitazione della carta cinese alla produzione della carta tipicamente giapponese..
La carta giapponese è stata usata fin dallantichità allinterno dellabitazione giapponese per la sua capacità di far filtrare la luce attenuandone lintensità e donando così allo spazio unilluminazione soffusa..
Ma-shi: carta ricavata dalla canapa, prodotta attraverso una tecnica introdotta in Giappone dalla Cina attraverso la Corea e caduta in disuso durante il periodo Heian per la sua elevata difficoltà..
Cartina geografica ed informazioni turistiche sui seguenti paesi mondiali: ..
50) this.border=1' > strisce in carta giapponese per il fissaggio di stampe adesivo a base di amido removibile .
JFROMA::ISTITUTO::ARCHITETTURA
L e principali caratteristiche architettoniche dell'Istituto sono l'espressione moderna dello stile Heian (IX-XII sec.), in cui l'architettura giapponese, si e' espressa nell'originalita' del suo stile armonioso.
Il materiale da costruzione usato dai giapponesi sin dai primi tempi è principalmente il legno, e il progettista, l'architetto Yoshida Isoya (1894-1975), pur servendosi del cemento armato, si è avvalso di tutte le caratteristiche dell'originale edificio di legno del periodo Heian: i pilastri sporgenti dalle pareti esterne, la lunga gronda, il contrasto dei colori fra il bruno scuro dei pilastri ed il bianco della parete, le finestre a grate che mille anni fa si chiamavano hitomi , il peristilio ai lati esterni, la scalinata d'ingresso, ecc.
Le rifiniture interne sono state eseguite con materiali provenienti dal Giappone, di cui alcuni prefabbricati.
Vi abbondano le superfici di legno, i rivestimenti parietali di stoffa, superfici in oro, tendaggi e, soprattutto, i caratteristici shôji , porte scorrevoli di carta giapponese.
Nel giardino compaiono tutti gli elementi essenziali e tradizionali del giardino giapponese sen-en (giardino con laghetto).
Zenhome.it - origami
Di origine giapponese, la parola origami è composta dal verbo "oru" (=piegare) e dalla parola "kami" (=carta) e viene comunemente usata per definire una tecnica manuale che permette di realizzare figure e forme di ogni tipo mediante la piegatura di uno o più fogli di tale materiale.
Legato alla filosofia Zen, l'origami giapponese è caratterizzato dalla predilezione per l'astrazione e l'essenzialità delle pieghe: deve essere la fantasia dell'osservatore a completare la figura rappresentata con semplicità ed eleganza.
Mentre per il piegatore giapponese la gioia nel realizzare un origami risiede nella danza delle mani che lavorano per realizzare la figura, per quello occidentale la soddisfazione deriva dalla riproduzione in modo quasi pignolo dei dettagli del soggetto rappresentato, rifinendo il modello con pieghe piane, appena accennate e curvilinee.
Del periodo Kamakura (1185 - 1333 d.C.) è il "noshi": tale parola è l'abbreviazione di "noshi-awabi", una striscia di carne di mollusco marino seccata al Sole, un alimento molto importante nel Giappone del Medio Evo, la cui offerta era considerata un augurio di buona fortuna..
Nipponico - Monbushou
Monbushou è il Ministero dell'Istruzione in Giappone.
Egli scrisse anche Gakumon no susume (Incoraggiamento agli studi) che esaltava la libertà e l'uguaglianza dei cittadini nel nuovo stato giapponese.
Si decideva, comunque, di mantenere la scrittura giapponese tramandata dalla tradizione, senza che venisse sostituita dall'alfabeto latino..
Nel 1888 il Monbushou fondò l'Accademia delle Belle Arti di Tokyo che aveva come obiettivo l'insegnamento delle arti tradizionali giapponesi.
Già nel 1885 era stato reintrodotto nelle scuole l'uso dell'inchiostro, dei pennelli e della carta giapponese.
Modernità e tradizione nella scuola giapponese 1868-1890.
Storia del Giappone dalle origini ai giorni nostri.
Il Giappone e la sua civiltà: profilo storico.
Nipponico - Progetto Kaguya
Sinfonia di giochi, figure e testi nei libri divulgativi giapponesi .
Prima di descrivere la situazione attuale dei libri divulgativi per ragazzi in Giappone, è bene tracciare un'ampia panoramica storica per inquadrare lo sviluppo dell'editoria nipponica e del prodotto libro, argomento che potrebbe essere ignoto e lontano al lettore occidentale.
La prima spinta alla diffusione e uso della carta in Giappone fu data dall'utilizzo per i testi sacri buddhisti.
Non ricordare che lo sviluppo di una specifica tipologia grafica avviene già in questo periodo sarebbe svantaggioso per la comprensione completa dell'evoluzione dei libri giapponesi..
Un cambiamento cruciale è quello avvenuto a partire dal secolo XVI a causa di importanti novità storiche e sociali: l'urbanizzazione del Giappone e il contatto con l'Occidente.
Si può dire che nell'epoca Edo nasca il libro divulgativo che anche in questo caso i giapponesi elaborarono secondo le loro esigenze..
Inoltre la familiarità dei giapponesi con i libri di illustrazioni va presa in seria considerazione perché è la variabile che permette di comprendere il mercato del fumetto giapponese e l'unione dei due generi, narrativo e illustrato, che vede cadere la barriera fra parola scritta e disegno..