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Riministoria © Antonio Montanari

SPECIALE 1799

5. I verbali della rivoluzione Documenti inediti

Abbiamo già letto nella "Cronaca" di Nicola Giangi che il 31 maggio 1799 il Vescovo di Rimini mons. Ferretti creò "unitamente al popolo un Magistrato, ed il Comandante Civico". Il Magistrato era composto da cinque persone, Ercole Bonadrata, Marco Bonzetti, Girolamo Soleri, Carlo Zollio, e Giulio Cesare Battaglini. Il Comandante Civico era Giovanni Battista Agolanti.

Sugli eventi della primavera del 1799 esistono inediti verbali dell’Archivio Storico Comunale di Rimini, che presentiamo in questa nota. Quegli atti ufficiali sono utili a comprendere come siano andate effettivamente le cose.

In un primo momento "il popolo richiese a Monsignor Vescovo, che gli avesse nominato de’ soggetti per una nuova Magistratura Provvisoria". Monsignor Ferretti rispose "che il Popolo li avesse nominati da sé".

Fu così che un’improvvisata assemblea parlamentare, come diremmo oggi, decretò il nuovo governo della città. Siccome tutto veniva fatto in violazione della legge in vigore, è un vero e proprio colpo di mano, che rassomiglia ad una specie di soviet ante litteram il quale cerca di realizzare un nuovo libero comune di stampo medievale, slegato da ogni altra autorità costituita.

Il popolo, dopo il rifiuto del Vescovo, nomina i nuovi cinque Magistrati provvisori già indicati all’inizio. A sua volta monsignor Ferretti fa presente che "alcuno forse degli acclamati non avrebbe accettato". La risposta dell’improvvisata assemblea è perentoria: "il Popolo fece sentire, che avrebbero dovuto accettare per forza", leggiamo nel verbale (datato 1° giugno ’99).

I cinque prescelti "attese le sopranotate circostanze s’indussero […] a prestarsi alla trama del Popolo con assumere la Magistratura sebbene in tempi così difficili, affine di evitare mali maggiori".

La ripresa della normale attività amministrativa avviene soltanto a partire dal 13 gennaio 1800, come già ha raccontato Giangi. Quel giorno, nel registro dei Consigli Generali della Municipalità si redige il primo verbale dopo quello del 3 febbraio ’97, steso all’antivigilia del "Governo Francese" instaurato in città dai militari di Napoleone.

Il 28 gennaio 1800, è nominato il nuovo Governatore nella persona di Luigi Brosi (il vecchio Governatore che era fuggito da Rimini il 2 febbraio ’97 assieme al Vescovo Ferretti). Il 31 gennaio Marco Bonzetti (che nel frattempo aveva ricevuto una speciale delega imperiale), nomina i sei nuovi Consoli della città (due in meno rispetto a quelli del Governo pontificio), perché il Consiglio non riesce a trovare un accordo su tutti i nomi: sono cinque nobili ed un borghese. La rivoluzione dei marinai era così conclusa.

Antonio Montanari

 

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Questo è l'unico sito con pagine aggiornate sull'Accademia dei Filopatridi e sul Centro studi intestato a Giovanni Cristofano Amaduzzi di Savignano sul Rubicone: Storia dell'Accademia dei Filopatridi, notizie sull'Accademia. Centro amaduzziano.

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