I SETTER

A cura di Elvio Teruggi

Nella millenaria storia che lega l'uomo al cane, l'aspetto della caccia è stato senza dubbio uno di quelli che ha contribuito alla "unione" tra le due specie, cementando nel lavoro comune l'amicizia già creatasi. E' tuttavia solo nei secoli più recenti, probabilmente intorno al XIII secolo, corrispondente al momento di massimo splendore della falconeria, che si delinea la "necessità" di una specializzazione del cane da caccia, con la distinzione tra i cani da "cerca" e quelli da "ferma". I primi esploravano la zona di caccia e potevano far alzare in volo la selvaggina da piuma mentre i secondi, più efficacemente per l'epoca, avevano il compito di individuare il selvatico e quindi, dopo una ferma statuaria, avvicinarsi allo stesso in modo silenzioso, rasente al suolo e lentamente, permettendo a seconda del caso o l'intervento del falcone facendo frullare i volatili o quello dei lanciatori di reti che, dotate di piombi tutt'intorno, trattenevano al suolo insieme cane ed uccelli. Da questo particolare metodo di caccia deriva il nome stesso della razza: in inglese infatti "to set" sta per "star fermi" ed anche "accucciarsi". Questi cani, secondo alcune scuole di pensiero cinofilo avrebbero avuto origini comuni con gli Spaniel, sostenendo inoltre che tale nome derivi dal Paese di provenienza (la Spagna per l'appunto), mentre altre credono che le origini della razza vadano ricercate nei Paesi Bassi, Germania e Francia. Non è inoltre noto come gli stessi approdarono in Inghilterra, ma è certo che fu lì, grazie alla illuminata selezione di importanti allevatori, che vennero migliorate e fissate le caratteristiche di razza che hanno portato alle 4 varianti moderne e decretato il successo di tali scelte.
Attualmente si distinguono i seguenti 4 tipi di Setter:
· Setter Inglese
· Setter Scozzese (o Setter Gordon)
· Setter Irlandese (rosso)
· Setter Irlandese Bicolore ( o rosso e bianco)
Gli stessi sono stati così definiti dal cinologo Giulio Colombo: " Il Setter Irlandese è l'eleganza, l'Inglese è la grazia, lo Scozzese è la forza".

 

IL SETTER INGLESE

Agli inizi del XIX secolo in Inghilterra erano presenti diversi tipi di Setter che non facevano parte di una vera e propria "razza" ben distinta, quanto di "stirpi" di cani allevati per i grandi e nobili Casati del tempo, con caratteri non precisamente definiti e ben fissati. Ma fu qui che intervenne un certo Edward Laverack. Egli setacciò tutto il paese per venti anni, dal 1825 al 1845, alla ricerca dei migliori Setter ed alla fine della sua opera di ricerca, selezione ed allevamento, quando nel 1860 vennero organizzate le prime esposizioni canine, vinse molti primi premi. La sua opera culminò con la pubblicazione di un libro ( "I Setter" ) nel 1872 e fu così determinante (anche se in seguito la razza fu ulteriormente perfezionata e fissata da Purcell Llewelyn prima e William Humprey dopo) che tuttora si parla di "Setter Laverack" intendendo quei Setter Inglesi dal mantello "blu belton"
 
 
LO STANDARD DEL SETTER INGLESE
 
ASPETTO GENERALE
Di taglia media, di linee pure, elegante tanto nell'aspetto quanto nei movimenti. Molto attivo e dotato di uno spiccato senso per la caccia. Estremamente amichevole e dotato di un buon carattere.
 
TESTA E CRANIO
La testa, portata alta, è lunga e asciutta, senza esagerazione. Lo stop è ben marcato. Il cranio è ovale all'altezza delle orecchie e offre una grande capacità cefalica. La protuberanza occipitale è ben accentuata. Il muso, abbastanza quadrato, è di altezza media; la sua lunghezza, dallo stop all'estremità del tartufo, deve essere uguale a quella del cranio, dall'occipite agli occhi. Le narici sono larghe e le mascelle sono di lunghezza pressoché uguale. Le labbra non devono essere troppo pendenti. Il tartufo deve essere nero o color fegato, a seconda del colore del mantello.
OCCHI: brillanti, dolci ed espressivi; il colore va dal nocciola al marrone scuro; l'occhio più chiaro è accettabile solo nel caso del "liver belton" (manto marrone e bianco).
ORECCHIE: di lunghezza media, attaccate basse; ricadono, formando delle pieghe ben disegnate, contro le guance; l'estremità è vellutata; la parte superiore è guarnita da un pelo fine e serico.
MASCELLE: sono robuste e presentano un'articolazione regolare e completa a forbice, ossia gli incisivi superiori ricoprono gli inferiori rimanendo a stretto contatto; gli incisivi sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle; è auspicabile che la dentatura sia completa.
 
COLLO
E' abbastanza lungo, muscoloso ed asciutto, leggermente tornito lungo la linea superiore e nettamente disegnato all'altezza della giunzione con la testa. Verso la spalla è più robusto e molto muscoloso. Non presenta mai né giogaia né pelle floscia in corrispondenza della gola; ha un aspetto elegante.
 
TRENO ANTERIORE
Le spalle sono ben disposte obliquamente. Il petto è ben disceso nella regione sternale e risulta alto e largo tra le scapole. L'avanbraccio è diritto e molto muscolosa, con ossatura arrotondata; i gomiti sono ben discesi ed aderenti al corpo. La regione metacarpale è corta, robusta, e diritta.
 
CORPO
Il corpo è di lunghezza moderata. Il dorso è corto e orizzontale. Le costole sono ben cerchiate; le ultime costole sono lunghe, e perciò il cane ha un torace di buona profondità.
 
TRENO POSTERIORE
Le reni sono larghe, leggermente arcuate, robuste e muscolose. Gli arti posteriori sono ben dotati di muscoli, gambe comprese; l'articolazione della grassella è ben angolata e la coscia è lunga; gli arti sono lunghi, dall'anca al garretto. I garretto non è rivolto né in dentro né in fuori ed è ben disceso.
 
PIEDI
Sono compatti, con dita bene arcuate e serrate, protette dal pelo che cresce negli spazi interdigitali.
 
CODA
L'attaccatura della coda è quasi a livello del dorso. Di lunghezza media, non oltrepassa il garretto e non è né arrotolata né annodata; è leggermente incurvata o a scimitarra, ma senza tendenza ad incurvarsi verso l'alto. La "bandiera" pende in lunghe frange. Le iniziano appena sotto l'attaccatura della coda ed aumentano di lunghezza fino alla zona centrale, poi si riducono gradualmente verso l'estremità. I peli sono lunghi, brillanti, morbidi e sericei, ondulati ma non ricci. La coda è attiva e sferza l'aria quando il cane è in azione; è portata in un piano che non supera il livello del dorso.
 
PELO
Il pelo, a partire dalla regione posteriore della testa a livello delle orecchie, è leggermente ondulato, ma non arricciato, lungo e sericeo, come avviene per il pelo del Setter in genere. I "calzoni" (le "braghette") e gli arti anteriori fino quasi ai piedi sono ben forniti di frange.
 
COLORI
Nero e bianco (blu belton), arancio e bianco (orange belton), limone e bianco (lemon belton), marrone e bianco (liver belton) o tricolore, ossia nero, bianco e focato o marrone, bianco e focato, in ogni caso senza pesanti macchie di colore sul corpo. Si preferiranno i mantelli macchiettati o picchiettati.
 
ANDATURA
Andatura sicura ed armoniosa, che suggerisce velocità e resistenza. I garretti hanno libero gioco, mostrando la potente propulsione fornita dal treno posteriore. Visti da dietro, l'anca, la grassella ed i garretti si trovano tutti sulla stessa linea. La testa è portata leggermente alta.
 
ALTEZZA AL GARRESE
Da 65 a 68 cm. per i maschi e da 61 a 65 cm. per le femmine.
 
DIFETTI
Ogni deviazione rispetto a quanto indicato in precedenza deve essere considerato come un difetto, che verrà penalizzato in funzione della sua gravità.
 
(in base allo standard FCI n. 2d del 24 Giugno 1987)
 
[Lo "standard del Setter Inglese" è tratto da: "Grande Enciclopedia del Cane" © 1997 Istituto Geografico De Agostani S.p.A., Novara - per gentile concessione dell'Editore]
 


IL SETTER SCOZZESE (o GORDON)

Come il Setter Inglese, anche il Setter Scozzese ha un grande e nobile "padrino" dal quale ha preso il secondo nome! Trattasi del duca Alexander IV di Gordon Castle che, allo scopo di ottenere un cane rustico, robusto, abile nella caccia della diffidentissima pernice scozzese, scelse di incrociare i Setter locali colore "black and tan" (nero focato) con sangue di Setter Inglesi ed Irlandesi per poi fissare, già nel 1890, la morfologia attuale, sulla base dei colori "nero e focato" con possibile macchia bianca sul petto. Tale macchia, ammessa dallo standard anche se generalmente non "gradita" dai sostenitori puristi della bellezza, può esser fatta risalire proprio alla discendenza del Setter Irlandese, al tempo dotato di mantello bianco e rosso. L'opera del duca di Gordon fu affiancata e completata da quella di altri, quali Douglas di Broughty e lord Penmure e Thompson. Considerato un cane bello, buono e mai avaro di tenerezza ed attenzioni per i proprietari, di cui a volte difende la proprietà pur non essendo un cane da guardia, è la prova del fatto che si può essere al contempo "scozzesi" e "generosi".
 
LO STANDARD DEL SETTER SCOZZESE
 
ASPETTO GENERALE
E' un cane che ha della classe, costruito per i galoppo, dall'aspetto, in rapporto con la costruzione, che richiama quello di un "hunter" (cavallo da caccia), capace di sostenere una corporatura robusta. La conformazione in tutte le sue parti deve essere armoniosa. E' un cane intelligente, capace, pieno di dignità; baldanzoso, socievole, di natura gentile e calma.
 
TESTA E CRANIO
La testa è più alta che larga, ma è più larga del muso, con scatola cranica ben sviluppata. Il cranio è leggermente arrotondato; il suo punto più largo è situato tra le orecchie. Lo stop è nettamente marcato e la distanza dall'occipite allo stop è più grande di quella che va dallo stop al tartufo. Le regioni situate sotto e sopra gli occhi sono asciutte e le guance sono tanto poco piene quanto lo permette la linea della testa. Il muso è lungo con delle linee quasi parallele; non è né aguzzo né troppo allungato. Le labbra non sono pendenti. Il tartufo è grosso e largo con delle narici ben aperte, di colore nero. L'altezza del muso non deve essere uguale alla lunghezza.
OCCHI: non sono né troppo infossati né troppo prominenti, ma posti sufficientemente sotto le sopracciglia; essi hanno una espressione vivace e intelligente e sono di colore marrone scuro e brillante.
ORECCHIE: sono di taglia media e sottili; attaccate basse e poste contro la testa.
MASCELLE: sono forti e presentano una articolazione a forbice perfetta, regolare e completa, vale a dire che gli incisivi superiori ricoprono gli inferiori con un contatto stretto e sono impiantati ben in squadra rispetto alle mascelle.

 
COLLO
Lungo, asciutto e incurvato (linea superiore convessa), senza giogaia.
 
ARTI ANTERIORI
Le scapole sono lunghe e ben inclinate in avanti, piatte, larghe e ravvicinate al garrese. Le spalle non sono cariche. I gomiti sono ben discesi e ben aderenti al corpo. Gli avambracci sono forti, con delle ossa piatte e diritte. Gli stinchi sono in appiombo.

 
CORPO
Il corpo è di lunghezza media; il petto è ben disceso,le costole ben cerchiate, ben sviluppate sul davanti del torace. Il rene è largo e leggermente incurvato. Il petto non deve essere troppo largo.

 
ARTI POSTERIORI
Gli arti posteriori, dall'anca al garrese, sono lunghi, larghi e muscolosi; dal garrese al piede sono forti e corti; le grasselle sono ben angolate.Gli arti sono diritti dall'articolazione del garretto al suolo. La groppa tende verso l'orizzonte.
 
PIEDI
Sono ovali, con le dita ben serrate e ben incurvate. Ci sono molti peli tra le dita. I polpastrelli delle dita sono ben pieni, e i cuscinetti plantari sono spessi.
 
CODA
Dritta o leggermente a scimitarra, non deve superare il garrese. E' portata orizzontalmente o sopra la linea del dorso. Spessa alla base, va assottigliandosi in una punta fine. Le frange (o bandiera) che partono vicino alla base della coda sono lunghe e diritte e diminuiscono di lunghezza fino all'estremità.
 
PELO
Sulla testa, sulla parte anteriore degli arti e sull'estremità delle orecchie, il pelo è corto e fine, ma, su tutte le altre parti del corpo, è di media lunghezza, piatto e senza boccoli né ondulazioni. Le frange sulla parte superiore delle orecchie sono lunghe e seriche. Quelle dietro agli arti sono lunghe, fini, piatte e diritte. Il ventre porta una frangia che può distendersi fino al petto ed alla gola. Le frange sono per quanto possibile esenti da boccoli ed ondulazioni.
 
COLORE
Nero carbone intenso e lucido, senza tracce di color ruggine, con macchie di un rosso castano vivo. Delle tracce nere sono ammesse sulle dita, così come delle strisce nere sotto le mascelle.
 
MACCHIE FOCATE
Due macchie sopra gli occhi, non superano i tre quarti di pollice di diametro ( 19 mm. ). Da ogni lato del muso, le macchie focate non devono essere più alte della base del tartufo. Esse assomigliano ad una fascia, che va da un lato all'altro della punta del muso. Macchie sulla gola. Due grosse macchie nere sul petto. Macchie sulla parte interna degli arti posteriori e delle cosce, si estendono fino alla parte anteriore delle grasselle e si allargano per arrivare al lato esterno degli arti posteriori dopo il garretto fino alle dita. Sugli anteriori, il colore focato sale fino ai gomiti da dietro, e fino ai polsi o un po' più in alto, davanti. Macchie intorno all'ano. Una piccola macchia bianca è ammessa sul petto. Nessun altro colore è ammesso.
 
ANDATURA
Regolare, sciolta e franca, con una forte propulsione posteriore
 
ALTEZZA AL GARRESE
E' di 66 cm. per i maschi e di 62 cm. per le femmine.
 
( in base allo standard FCI n. 6 del 29 Aprile 1988)
 
[Lo "standard del Setter Scozzese" è tratto da: "Grande Enciclopedia del Cane" ©1997 Istituto Geografico De Agostani S.p.A., Novara - per gentile concessione dell'Editore]

 


IL SETTER IRLANDESE (rosso)

Con probabile buona approssimazione alla verità, gli studiosi vedono nel Setter Irlandese il capostipite delle varie razze di Setter britannici, che avrebbero pertanto una unica origine. Poi, mentre il lavoro di selezione fatto da Laverack e dal conte di Gordon avrebbe fissato (non "creato") le razze rispettivamente del Setter Inglese e di quello Scozzese, al Setter Irlandese è mancato un "mecenate" che, come successe per i primi due, valorizzò e perfezionò i soggetti fino a registrare i risultati in un vero e proprio standard di razza. Accadde così che, se fino alla prima metà del 1800 il colore preferito dei Setter dai cacciatori ed allevatori di Irlanda per i cani da ferma era il bianco-arancio con punta del pelo nera o il tricolore, e l'unicolore coesisteva in numero di esemplari minore in seguito, spinti sia dalla tendenza statunitense a prediligere soggetti color mogano che da altre motivazioni (o dicerie), iniziò la diatriba sul colore del manto del Setter Irlandese. Alle prime esposizioni canine, nel 1860 circa, il pubblico decretò il successo del Setter Irlandese uniformemente colorato "castagna brillante" (magari per assonanza col colore della capigliatura dei suoi compatrioti umani) e questo è il colore poi ufficializzato nello standard di razza nel 1885.

 

LO STANDARD DEL SETTER IRLANDESE (rosso)

ASPETTO GENERALE
Il Setter Irlandese deve avere una andatura sportiva, un aspetto nobile e un'espressione amabile.
 
TESTA E CRANIO
Né sottile né debole di muso, la testa è lunga e asciutta senza alcuna pesantezza a livello delle orecchie. Il cranio, di forma ovale tra le orecchie, possiede una grande capacità cerebrale e termina con una bozza occipitale ben marcata. Lo stop è messo in evidenza dalle arcate sopraccigliari accentuate. Il muso è di profondità moderata. Piuttosto quadrato sulla punta. Dovrebbe essere di buona lunghezza tra lo stop e l'estremità del tartufo, le cui narici sono ben aperte. Le mascelle sono di lunghezza sensibilmente uguale, le labbra non devono essere cascanti. Il tartufo è di color mogano, bruno o nero. OCCHI: devono essere scuri (nocciola o bruni) e non troppo grandi.
ORECCHIE: di grandezza moderata e di struttura fine, sono attaccate basse, bene indietro, e pendono con una piega netta contro la testa.
DENTATURA: nessun accenno di prognatismo né superiore né inferiore.

 
COLLO
Di lunghezza media, molto muscoloso ma non troppo spesso, leggermente arcuato, senza tracce di giogaia.
 
ARTI ANTERIORI
Le spalle devono essere lunghe, ben oblique e finire a punta fine. Il petto sarà il più profondo possibile, piuttosto stretto visto di fronte. Gli arti sono diritti e nervosi e possiedono una buona ossatura. I gomiti, posti in basso e liberi nel loro gioco, non devono essere rivolti né in dentro né in fuori.
 
CORPO
Ben proporzionato; le costole ben arrotondate conferiscono una grande capacità polmonare; il rene è muscoloso, leggermente arcuato.
 
ARTI POSTERIORI
Larghi e possenti; gli arti posteriori sono lunghi e ben muscolosi dall'anca al garretto, forti e corti dal garretto alla suola. Le articolazioni della grassella e del garretto si flettono bene; non devono deviare né in dentro né in fuori.
 
PIEDI
Piccoli, molto sodi; le dita sono forti, serrate ed arcuate.
 
CODA
Di lunghezza moderata, in proporzione con il corpo, attaccata piuttosto in basso, grossa alla sua base, va assottigliandosi e termina con una punta fine. Deve essere portata il più possibile allineata con la linea del dorso o al di sotto di questa.
 
MANTELLO E FRANGE
La testa, il davanti degli arti ed i bordi delle orecchie portano un pelo corto e fine, ma altrove il pelo deve essere di lunghezza media, piatto, possibilmente non ondulato né a boccoli; le frange nella parte superiore delle orecchie devono essere lunghe e seriche, quelle che si trovano dietro gli arti anteriori e posteriori sono lunghe e fini. Il ventre porta una bella frangia che può prolungarsi fino al petto ed ala gola . I piedi hanno di lunghi peli tra le dita . La coda è guarnita da una bella frangia di lunghezza media che si accorcia verso l'estremità. Tutte le frange devono essere il più possibile diritte e piatte.
 
COLORE
Mogano dorato senza alcuna focatura; una macchia bianca sul petto, sulla gola o addirittura una piccola stella sulla fronte o una ristretta sulla testa, non provocano squalifica.
 
DIFETTI
Ogni deviazione rispetto a quanto indicato in precedenza deve essere considerato come un difetto, che verrà penalizzato in funzione della sua gravità.
 
( in base allo standard FCI n. 120c del 20 Gennaio 1979)
 
[Lo "standard del Setter Irlandese" è tratto da: "Grande Enciclopedia del Cane" ©1997 Istituto Geografico De Agostani S.p.A., Novara - per gentile concessione dell'Editore]
 


IL SETTER IRLANDESE ROSSO E BIANCO

Tracce precise del Setter Irlandese risalgono all'anno 1810 circa. All'epoca coesistevano tra gli altri sia cani col mantello unicolore (rosso) che quelli dal manto bicolore (bianco e rosso) Si accese poi la diatriba tra i sostenitori del primo o del secondo tipo, secondo alcuni migliore e senz'altro più diffuso. Altri, invece, dissertavano sulla visibilità dei colori dei mantelli durante la caccia o affermavano che il tipo "solo rosso" era più facile da addestrare …. Per quanto la controversia sui colori del cane possa apparire futile, a seguito della preferenza che dalle prime mostre canine (anno 1860 circa) venne accordata al manto uniformemente "castano dorato" venne a determinarsi il futuro della razza: una volta infatti fissato tale colore nello standard in modo definitivo (anno 1885), il rosso si impose numericamente "eclissando" di fatto il bicolore, tanto che quest'ultimo divenne infine così raro da far credere fosse addirittura estinto. Invece, da alcuni esemplari la razza venne ricostruita e finalmente nel 1944 venne data vita ad un Club; attualmente la razza è allevata anche in Italia.
 

LO STANDARD DEL SETTER IRLANDESE ROSSO E BIANCO

ASPETTO GENERALE Denota molto vigore e potenza, senza tuttavia essere pesante; armonioso e proporzionato, più atletico che distinto.
 
TESTA E CRANIO
Testa larga rispetto al corpo. Stop discretamente accentuato. Cranio a cupola, senza pronunciata sporgenza occipitale come nel Setter Irlandese rosso. Muso pulito e quadrato. OCCHI: rotondi, leggermente prominenti, con congiuntiva non in vista; color nocciola scuro o marrone scuro.
ORECCHIE: inserite a livello degli occhi e disposte ben indietro, ben aderenti alla testa.
DENTATURA: mascelle di pari lunghezza (o quasi). Denti regolari, ideale la chiusura a forbice; accettata anche a tenaglia (incisivi giustapposti).
 
COLLO
Di media lunghezza, muscolosissimo ma non troppo spesso, leggermente arcuato; giogaia assente.
 
ARTI ANTERIORI
Dall'ossatura forte, dai buoni muscoli, nervosi, diritti. Spalle ben oblique, gomiti liberi, non girati in dentro né in fuori. Metacarpi forti. Il petto sarà forte e muscoloso.
 
CORPO
Torace ben abbassato e costole ben cerchiate; dorso diritto; rene arcuato. Ventre dolcemente risalente.
 
ARTI POSTERIORI
Di forte ossatura, larghi, possenti, nervosi; lunghi e muscolosi dall'anca al garretto, di media lunghezza e sempre forti dal garretto al piede. Ben angolata l'articolazione del ginocchio; garretti ben abbassati, non girati in dentro né in fuori.
 
PIEDI
Dita ben strette, con molto pelo in mezzo.
 
CODA
Di moderata lunghezza, non scende oltre il garretto. Forte alla radice, si assottiglia progressivamente verso la punta sottile, che non appare nodosa. Portata al livello del dorso o anche al disopra.
 
MANTELLO E FRANGE
Pelo lungo e setoso (frange) dietro gli arti anteriori e posteriori ed all'esterno del padiglione auricolare. Pelo in quantità ragionevole sui fianchi, fino al petto e alla gola, che forma frange diritte, non sovrabbondanti. In testa, sulla parte anteriore degli arti e le altre zone del corpo deve essere corto, piatto, privo di ricci, mentre è ammessa una leggera ondulazione.
 
COLORE
Tonalità di fondo: bianco, maculato di rosso compatto (placche decise di color rosso); rosso e bianco il più vivi e smaglianti possibile. Ammesse picchiettature, ma non commistioni nel pelo, in faccia, sui piedi, gli arti anteriori fino al gomito e quelli posteriori fino al garretto. Peli misti e picchiettature altrove molto riprovevoli e pesantemente penalizzati.
 
ALTEZZA AL GARRESE
E' da cm. 62 a 66 per i maschi e di cm. da 57 a 61 per le femmine.
 
( in base allo standard FCI n. 330)
 


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