San Gregorio di Catania


Queste foto sono state scattate invece dal paese in cui vivo (340 metri s.l.m, nella zona sud-orientale dell'Etna).

Mostrano l'enorme nube piroclastica che ha sommerso di cenere vulcanica le case di San Gregorio. Questa grande quantità di cenere è tuttora (fine agosto 2001) un assillo continuo, anche se l'eruzione è finita da settimane. Ce n'è ancora tanta che cade dai tetti e che viene portata dal vento.


Il flagello della cenere

La nube di cenere e lapilli è stata prodotta dal cratere, anzi, neo-cratere Laghetto prima che iniziasse a emettere lava che poi ha assediato il rifugio Sapienza.
Uno dei più grandi disagi che l'Etna possa provocare, oltre alle famose colate laviche laterali, sono le grandi "piogge" di cenere e lapilli. In quest'ultima eruzione ci sono state piogge di cenere copiose, eccezionali nella durata e nell'intensità. Una pioggia intensa e persistente prodotta da una nube piroclastica che ha oscurato il cielo per ben 4 giorni di fila! In quei quattro giorni il sole lo si vedeva solo dopo le due del pomeriggio, mai nel mattino. Dopo le due il sole infatti si spostava dalla zona d'ombra, immobile nel cielo per mancanza di vento. La sensazione era quella di un'eclisse solare, perchè il cielo era sereno...
Per uscire di casa bisognava prendere l'ombrello! Tutto era coperto da uno strato nero...tetti, strade, balconi, marciapiedi, macchine, piante ( i gerani erano neri!). Dopo quattro giorni di pioggia nera sulle strade c'erano ben 3 cm di cenere! E in altri paesi addirittura più di 5!!! Le strade erano diventate scivolose, molti i tamponamenti, molte le cadute di persone per strada.

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E la cosa più fastidiosa era che non si potevano pulire le auto perchè la cenere è vetrosa e graffia tutto. Bisognava limitarsi a dare una spruzzatina d'acqua con la pompa. E non solo le macchine, era inutile pulire anche i balconi, i marciapiedi... Per non parlare della cenere che ti ritrovavi addosso, tra i capelli, negli occhi! Ricordo un sabato sera, venivo da Siracusa, e ho visto Catania... nella nebbia! Era la cenere che appannava l'aria circostante, una densa foschia relegata alla zona etnea... col cielo attorno limpido. Al rientro in città vedevo tutte le auto di colore grigio-scure coperte da cenere impalpabile, la gente per strada con gli ombrelli, i bar all'aperto con i tendoni...
La cenere si è spinta fino in provincia di Siracusa e Messina, e io sono riuscito a vedere la lava da 110 km di distanza!!! A tutt'oggi ci sono le strade ancora con mucchi di cenere ai margini. Ogni volta che soffia il vento ce la ritroviamo ovunque, come se ne stesse ancora piovendo. L'altro giorno col forte temporale ne è caduta giù dalle tegole un'enorme quantità... e di nuovo la gente a spazzare...
Le campagne appaiono ancora nere...e così sarà per molti anni. La cenere non si smaltisce presto.

vedi anche Gli effetti dell'eruzione sugli abitanti

 

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Dal satellite