Alessandro Mei, giovane Webmaster palocchino ci spiega, in modo semplice e conciso,
come avvicinarsi alla professione del futuro

Intrappolati nella rete
di Cristina Castagnaro

Il mondo della rete, una passione iniziata quasi per gioco per un ragazzo di Casalpalocco, Alessandro Mei, 26 anni, laureando in ingegneria elettronica alla Terza università di Roma.
Passione diventata in seguito lavoro. Alessandro è infatti conosciuto nella XIII Circoscrizione perché ha costruito diversi siti Web riguardanti il nostro territorio (ma non solo).
Ed è proprio da un esperto del settore che abbiamo voluto informarci circa i percorsi da seguire per arrivare a crearsi una base di conoscenze solide per quello che poi è stato definito il lavoro del futuro: il webmaster.
Alessandro, quando hai creato per la prima volta un sito Web?
È nato tutto per gioco. Nel 1996 ho creato il mio primo sito Web per il teatro di S. Timoteo, dove prestavo servizio di volontario per la stagione teatrale.
Girovagando, anzi, navigando per Internet, mi sono reso conto che alcuni provider fornivano spazi gratuiti per la creazione di siti, e così ho provato…
Quali strumenti servono per creare le pagine Web?
Anzitutto un computer! A parte gli scherzi, ovviamente il computer serve, ma non è necessario avere chissà quale processore, basta avere un normalissimo PC da casa; serve poi un libro che raccolga tutti quei codici indi- spensabili (che poi sono i codici HTML) per creare la pagina interattiva da mettere successivamente in rete. Procurarseli è semplicissimo, ormai tutte le librerie hanno uno spazio dedicato ai computer. Basta farsi consigliare.
Bisogna in seguito conoscere almeno un minimo alcuni software di fotoritocco e grafica vettoriale.
E avere una conoscenza base su come funziona il mondo di Internet.
Sembra molto, ma in realtà già con poche nozioni si può creare una prima pagina Web!
Il webmaster è stato definito il lavoro del futuro… questo campo offre molte prospettive di lavoro?
Moltissime. Attualmente in Italia mancano circa 240.00 lavoratori qualificati nel settore delle nuove tecnologie; a fronte di una domanda di 1.600.00 posti di lavoro il mercato italiano è in grado di offrirne solo 1.360.000 (dati del rapporto dell'EITO marzo 2001). Insomma, di lavoro ce ne sarà, eccome.
Normalmente quanto si viene pagati per un sito Web?
È difficile stabilirlo, dipende da diversi fattori: la quantità dei dati contenuti, l'impostazione grafica… tanti costi che influiscono più o meno sul prezzo finale. Il sito più semplice può costare circa trecentomilalire.
E poi, ovviamente, si deve dare un nome a questo sito…
Sì, i domini di secondo livello (cioè ad esempio www.tuonome.it) sono regolati da un ente statale R.A.I (registration autority italiano). Ogni persona fisica ne può aprire uno uguale o simile al proprio cognome o nome.
Per sapere se il dominio che si vuole aprire è già stato occupato potete collegarvi al sito www.nic.it.
Per quanto riguarda i domini, come ad esempio www.tuonome.com, il loro utilizzo non ha limitazioni, e non bisogna per forza dare il nome del sito affine al proprio nome o cognome.
Insomma, per avere fra le mani la professione del nuovo millennio occorre impegno, buona volontà ed un pizzico di fantasia!
Ma noi di Zeus aggiungiamo anche del "tempo", forse l'unico elemento del quale non sembriamo mai disporre a sufficienza!

Esplorando il Web
Somm. Mar. '01 - N° 50