Da Pirandello a Fo, tra Favole, Clown e Farsa




Il 2001 è stato inaugurato, presso il Teatro Dafne, dagli allievi del Terzo Anno della Scuola di Teatro Triennale, con uno spettacolo - a dir poco - piuttosto complesso.
Si tratta de La Favola del Figlio cambiato, in scena fino al 14 gennaio.
Scritto da Luigi Pirandello e musicato dal Malipiero, il testo fu concepito come una vera e propria opera lirica, imperniata sulla ricerca di un bambino che sarebbe stato sostituito nella culla dalle Donne, personaggi misteriosi e crudeli.
A condurre le ricerche è la Madre del piccolo, alla quale nessuno è disposto a credere: la Società rifiuta di dare credito a qualunque fatto o evento non dimostrabile secondo logica.
La messa in scena sottolinea la solitudine della Madre in lotta contro il mondo ostile, rappresentato da una scenografia neutra colorata da sapienti luci ad effetto.
Brave le allieve nel condurre lo spettatore all'interno di questa Favola in versi; nell'insieme, lo spettacolo risulta godibile ed intenso.

Con il prossimo appuntamento al Dafne, dal 18 al 28 gennaio, si torna invece a ridere: PATAPUMFETE! di Dario Fo, vede in scena due attori scatenati, impegnati a divertire il pubblico in un gioco continuo non privo di satira e humor.
Stefano Di Pietro e Alfredo Colombaioni, di ritorno da una tournée che li ha visti protagonisti in Argentina, Colombia, Corea del Sud, Canada, Uruguay ed Australia, approdano sul palcoscenico del Dafne. Giovedì 25 gennaio alle ore 18.00, è previsto inoltre un INCONTRO GRATUITO con gli attori (prenotatevi!) sul tema: "Dario Fo tra circo e teatro".
Dall'8 febbraio all'11 marzo con L'Uomo, la Bestia e la Virtù, tornano in scena Gianni Pontillo e Antonia Di Francesco con un inconsueto Pirandello, il quale - senza dimenticare temi e motivi a lui cari - si cimenta con una commedia che ha i divertenti toni della pochade: il classico triangolo Lui-Lei-L'altro viene ribaltato: a causa di un "incidente di percorso": sarà l'Amante a tentare di tutto affinché la Moglie riconquisti il Marito…
Uno spettacolo che si preannuncia pieno di sorprese: da non perdere!
Spettacoli dal Giovedì al Sabato alle ore 21.00, la Domenica ore 18,30.
Prenotazione obbligatoria.

RECENSIONI

Sommario n° 48 - Gen. '01