Backstreets - Recensioni CD: YES - Magnification

YES
Magnification
Eagle Records  

mercoledì 10 aprile 2002

 

Novità per gli Yes. Primo: è il primo disco nella loro carriera in cui si presentano senza tastierista (solo pianoforte suonato ogni tanto dal batterista Alan White). Due: è il primo disco del gruppo inglese dove si fanno accompagnare da un orchestra. Aspettando di vederli in terra italiana in una nuova tournée (17 novembre a Milano), per l'appunto con l'orchestra, scopriamo cosa ci riservano questa volta Jon Anderson, Steve Howe, Chris Squire e Alan White. Il CD contiene dieci brani nuovi di zecca con arrangiamenti orchestrali, firmati da Larry Groupé, Bruce Donnelly e Franck Macchia, che risultano ben integrati e mai troppo assillanti e pomposi, come accade spesso in progetti del genere. Un disco con composizioni di non immediata assimilazione (il precedente "The ladder" aveva una marcia in più) ma comunque di buon livello, soprattutto per il ruolo del chitarrista Steve Howe che traccia complesse geometrie sonore nei brani composti dai quattro membri del gruppo. Il suono degli Yes viene arricchito dai colori orchestrali che hanno il compito di sostituire le tastiere, anche se in qualche punto se ne avverte la mancanza. Ma i fans gradiranno anche perché si tratta sempre di una band con una grande esperienza musicale e artistica e andando ad ascoltare con attenzione si scopriranno complesse invenzioni sonore a fianco di una certa semplicità nella composizione di alcuni brani, il che non guasta per una band che a volte ha realizzato dischi troppo "pensati".

www.yesworld.com