"Guernica" di Carlo Lucarelli
di Marco Vallarino
gialloWeb
Le recensioni


Carlo Lucarelli inaugura la serie Noir di Stile Libero con questo suo romanzo breve, gia' pubblicato nel 1996 presso un piccolo editore ma riscritto per l'occasione. La vicenda ci riporta alla Spagna della Guerra civile, dove facciamo la conoscenza di Filippo Stella, sicario, puttaniere, ladro e spia, che, caduto nelle mani dei fascisti, viene costretto a fare da attendente al capitano Degli Innocenti, giunto in Spagna per riportare in patria la salma del tenente Vittorio Emanuelli, vecchio amico e compagno di corso _colpito al petto dalla mitraglia_ durante l'assalto di Guadalajara. Peccato che Emanuelli sia tutt'altro che morto, vittima di quella che qualcuno chiama la Noche Mala, che lo costringe a andare in giro a compiere efferati delitti, decapitando i disgraziati che gli capitano a tiro e ululando come un lupo. Licantropo o serial killer? Nel dubbio, a Stella e Degli Innocenti non rimarrą che inseguirlo da un capo all'altro della Spagna, nel maldestro tentativo di porre fine alla sue malefatte, mettendo continuamente a repentaglio le proprie vite e senza mai sapere bene che cosa convenga fare e che cosa no, incalzati oltre tutto da un ritmo che non dą tregua al lettore. Il finale aperto potrebbe irritare qualcuno, ma forse se Lucarelli si fosse spinto pił in lą avrebbe finito col guastare quell'atmosfera irreale che pervade tutta la storia e la rende non solo accattivante ma anche a tratti spassosa. Particolarmente divertente la straripante idiozia del capitano Degli Innocenti che, con una serie di gaffe micidiali, causerą non pochi guai al suo attendente. In definitiva una lettura pił che piacevole, ma solo se siete dei lettori davvero pronti a tutto. In caso contrario farete meglio a rispolverare Van Dine.

Carlo Lucarelli, Guernica (Einaudi Tascabili Stile Libero Noir, n. 726, 84 pagine, L. 14.000),


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