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Cascata del Torrente Favarinis.

 

Da Carnia APT, opuscolo “Carnia ITINERARI”. Luoghi e incanti della natura.

 

Tempo per la visita : ore1

 

Difficoltà: per accedere alla forra e raggiungere la base della cascata si devono superare alcuni facili e brevi passaggi in arrampicata.

 

Il Torrente Favarinis unico corso d’acqua del versante meridionale del Monte Amariana con una certa costanza di portata a breve distanza dalla sua confluenza nel torrente Fella , percorre una stretta forra e dà qui origine a una suggestiva cascata alta alcune decine di metri. La forra è incisa nelle bancate di dolomia principale del periodo triassico (200 milioni di anni fa ) che formano il basamento del Monte Amariana; sulle pareti interne della forra sono facilmente individuabili numerosi resti di megalodonti, fossili bivalvi dalla caratteristica sezione a cuore. I ripidi versanti che fiancheggiano la forra sono ricoperti da fitte pinete a pino nero o d’Austria; questa specie ,diffusa su buona parte della penisola Balcanica, nella valle del Fella e nella valle del Tagliamento trova le sue ultime stazioni naturali all’estremo nord-occidentale del suo areale. Queste pinete svolgono un’importante funzione pratica per la loro azione di consolidamento di pendii dirupati e franosi. Notevole è anche il loro interesse botanico per la presenza di specie endemiche della Alpi Carniche.

Da dove si accede: Da Amaro (UD) si segue la strada statale nr.52 in direzione Stazione per la Carnia; poco prima del viadotto dell’Autostrada si svolta a sinistra, seguendo le indicazioni per Campiolo. Una stretta rotabile asfaltata conduce in breve al ponte sul torrente Favarinis. Parcheggiata l’auto nei pressi del ponte si segue un sentierino che permette di scendere nell’alveo del torrente. Raggiunto l’imbocco della forra la si risale per qualche decina di metri sul fondo roccioso (brevi passaggi di arrampicata) fino al caratteristico slargo sottostante la cascata.

 

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