Krim Mokhtar
Tra una strage e l'altra le settimane scorrono sempre uguali, lente e monotone, al punto che ormai i giovani algerini muoiono soprattutto di noia. Per potersi cambiare le idee avrebbero bisogno di denaro, l'unico valore sopravvissuto agli anni '90. Tuttavia anche con dei «bufali» (le banconote da mille dinari, cioè 15 euro) l'impresa non è facile, poiché le difficoltà della vita quotidiana non spariscono in una notte. «Chi ha sacrificato la propria vita per l'Algeria si rivolterebbe nella tomba se ci vedesse in questo stato, dopo quarant'anni di sprechi e di utopie». Per soddisfare la sua febbre del giovedì sera ad Annaba, a 600 km da Algeri, Nassim ha solo 200 dinari in tasca (3 euro, abbastanza per un caffè, un panino e un pacchetto di sigarette locali, le Rym).
Ancora Algeri. Reda, il cosiddetto «businessman jeep» (il piccolo trafficante che ha fatto fortuna da poco), ha l'aspetto del perfetto «beggar» (chi si è arricchito durante gli anni '90). A cominciare dalla Peugeot 306 con gli interni in cuoio che dice «indispensabile» in una capitale dove i taxi scompaiono alle 8 di sera, a causa dello stato d'emergenza in vigore dal 1992. Reda compensa lo stress quotidiano bevendo vino, vodka o whisky. Lo scopo? Essere ubriaco prima di arrivare all'Acropole, una delle tre discoteche alla moda di Algeri che, anche negli anni più bui del terrorismo (all'epoca si chiudeva alle 23 per riaprire solo alle 6), ha sempre fatto registrare il tutto esaurito. All'interno la gioventù dorata di Algeri si sfoga ai ritmi della musica funk e beve alcolici a 350 dinari (5 euro) il bicchiere. Ubriaco fradicio, Reda dice che non ha intenzione di rimanere ancora a lungo: domani ha appuntamento per andare a giocare a tennis. Sabato, comincerà un'altra settimana, ma sarà sempre la stessa cosa. Reda riprenderà l'assedio della città universitaria femminile di Ben Aknoun ad Algeri, in cerca di una studentessa spinta alla prostituzione da uno stato che le concede solo 2.700 dinari di borsa di studio a trimestre (40 euro, l'equivalente di due libri e della spesa per una settimana). Malek, intanto, continuerà a pensare a Latifa e a una promiscuità sana e consapevole. Mentre Nassim parlerà della sua triste sorte e fantasticherà insieme ai suoi amici sui progetti per un possibile esilio. Fonti: Le Monde diplomatique/il manifesto |