Stemmi degli Angelini
di
Rovigno

 
Esistono essenzialmente tre diverse tipologie di stemmi per la famiglia Angelini di Rovigno. La più antica è quella che presenta uno stemma parlante con un Angelo con le ali patenti, tre (o sei) stelle in fascia sul capo, recante in mano una corona ed una falce e poggiante su di un mondo stilizzato

a.


 
Questo stemma riprende la tipologia di alcuni stemmi di altre famiglie Angelini come quelli di Ala di Trento o di Corteprabi e Vicomassone:

 
Corteprabi e Vicomassone
Ala di Trento

 
La cosa potrebbe essere casuale, essendo tutti e tre degli stemmi parlanti, però il fatto che sia lo stemma degli Angelini di Rovigno che quello degli Angelini di Corteprabi e Vicomassone presentano tre stelle poste in fascia sul capo, potrebbe significare una derivazione non casuale. 

Lo stemma Angelini è presente sulla pietra tombale dell'abate e canonico della Collegiata di Sant'Eufemia don Antonio Angelini (1688-1734). Tale stemma, usurato dal tempo ma tuttora leggibile, è presente nel Duomo di Rovigno. Qui riporto la riproduzione completa dello stemmo e della relativa iscrizione come risulta nell'opera del rovignese Giuseppe Gaetano Natorri (o Natorre)  Autore di due volumi manoscritti che, come dice lui stesso nel titolo, sono una: 

"Raccolta di tutte le antichità, stemmi ed iscrizioni che esistevano ed esistono nella mia patria Rovigno/Disegnate/Da me Giuseppe Gaetano Natorri fu Angelo per proprio genio e non per studio./ La presente raccolta pensai di dividerla in due volumi, ciascuno diviso in quattro parti. Nel primo una succinta descrizione di tutte le raccolte dell'Antichità. Nel secondo la dimostrazione delle antichità medesime in LXXI tavole disegnate a semplice lapis e correlativamente disposte nel più possibile ordine riguardante ciascun punto, località e contrada che esistevano e che vi esistono. /Volume secondo./ Rovigno 1851".


 

 
Di questo stemma il Natorri ci fornisce anche un disegno più dettagliato:

 

 
 
Un altro raccoglitore di stemmi e cose patrie fu il rovignese autodidatta Domenico Petronio, Rovigno 1854-1924, alla cui matita un pò naif dobbiamo un'altra riproduzione sempre dello stesso stemma: 

 

 
 
Recentemente il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno per opera del suo direttore, il prof. Giovanni Radossi, nell'ambito della sua importante opera di costituire una completa araldica istriana ha fornito un'altra riproduzione dello stesso stemma:

 

 
Uno stemma analogo è sovrapposto sulla pianeta di broccato d'oro, ricavata da un abito di  sciamito d'oro donato alla Collegiata di Rovigno dalla contessa Elisabetta Angelini Califfi di cui, al momento non mi è possibile fornire l'immagine, ma che risulta nell' Inventario degli oggetti d'arte d'Italia volume V. Provincia di POLA, edito a cura de La Libreria dello Stato. 1935. ROVIGNO - Chiesa Parrocchiale di S. Eufemia - Paramenti sacri: PIANETA, broccato in oro su fondo di lama d'oro con disegno a opera gigante di fiori a spiga e di altri ancora più grandi in forma di girasoli. In basso è sovrapplicato uno stemma vescovile (angelo su cielo stellato). In sacrestia. In discreto stato. Opera del secolo XVIII avanzato. (Pag. 180)

b.

Un'altro stemma di carattere ecclesiastico, sempre appartenente della famiglia Angelini di Rovigno, è quello presente su quattro piccoli sgabellini che tuttora fanno parte dell'arredo della chiesa di Sant'Eufemia: 

 
 

 
 
Di questo stemma ho fatto delle foto nel 1999, anno di un Raduno della Famia Ruvignisa a Rovigno:

 
Riproduzione di uno dei 4 sgabellini
Dettaglio dello Stemma

 
Tale stemma è da attribuirsi ad uno dei tanti canonici Angelini della Collegiata di Sant'Eufemia, ed esattamente a Iacopo (Giacomo) Angelini. Come si evince dalle iniziali (I. A.):
1734 - Giacomo Angelini di Gasparo di Giacomo di Anzolo da Venegia diventa canonico di Rovigno

Anche di questo stemma abbiamo una riproduzione ad opera del Natorri: 


 

c.

L'ultimo stemma, di cui abbiamo traccia soltanto da un disegno ad opera del solito Natorri, risale all'iscrizione alla nobiltà di Rovigno della famiglia Angelini avvenuta nel 1802 (iscrizione confermata nel 1816). A tale momento risale anche l'aggiunta del "de" nobiliare al cognome di famiglia:

 
 

 
 
Note: a parte lo stemma presente sui 4 piccoli sgabelli per gli altri due stemmi, sia per quello a. e sia per quello c., visto che il primo è inciso sulla pietra tombale in marmo del can. Antonio Angelini, ed il secondo risulta solamente dal disegno a lapis del Natorri,  non ci è dato sapere i colori originali. Per analogia con altri stemmi Angelini ho fatto queste due elaborazioni di fantasia: 

 

 
Gianclaudio de Angelini