MESSAGGERI D’INGANNI

"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt. 7,15/16).

"Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo della luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere" (2 Cor. 11, 13 seg.)

"Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina" (2 Pt. 2,1)

Lo Spirito Santo ci ha preavvisato riguardo alla costante presenza in mezzo ai veri credenti in Gesù Cristo di falsi apostoli che, come c’insegna S. Paolo, si mascherano da angeli della luce: cioè da messaggeri di Dio. Questi personaggi al servizio di satana sanno quindi mimetizzarsi molto bene e, per catturare la fiducia dei credenti, si circondano di un’aureola di santità. Occupano frequentemente, mescolandosi con i veri credenti, alcuni posti in prima fila nelle attività sociali delle parrocchie; ma contrariamente ai veri credenti, si impegnano attivamente solo nelle attività sociali, trascurando appositamente la devozione prioritaria al primo comandamento. Diversamente ad es. da un santo del sociale come S. Giovanni Bosco, predicano che non è tanto importante andare a messa, pregare, frequentare i santuari, credere nelle apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa, combattere per la giustizia, difendere la fede da tutti gli attacchi diabolici ecc., ma che è essenziale solo impegnarsi socialmente. Ascoltandoli non c’è apparente differenza con quanto propugnato dalle ideologie comuniste e socialiste condannate da Papa Leone XIII nella sua enciclica "Humanum genus" o dalla falsa filantropia condannata sempre da Papa Leone XIII nell’enciclica "Inimica Vis". Con tale atteggiamento mirato, non solo violano il primo comandamento (Lc. 10,25 seg.) ed inducono gli altri a farlo, ma trascurano il monito di Gesù: "Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla" (Gv. 15,5). Il loro scopo è quello di trascinare i credenti lontano dalla Parola di Dio, dai sacramenti e dalla vera conversione: quindi dal soprannaturale. Nascondendosi molto bene all’interno dei gruppi di preghiera e nei gangli delle parrocchie riescono con facilità nel loro compito. Chi osa, infatti, mettere in dubbio la loro buona fede quando tutti li vedono attivamente impegnati a predicare il buonismo ed il misericordismo? Solo chi conosce e medita quotidianamente la Parola di Dio si accorge del loro comportamento deviante dalla stessa. Purtroppo i credenti che la leggono giornalmente sono assai pochi. Grazie all’intervento sottile e serpeggiante dei messaggeri di inganni il Rosario (principale antidoto contro satana e le eresie) diventa una preghiera "vecchia e ripetitiva" da sostituire con le orazioni spontanee (in particolare preghiere di sola lode senza la supplica!); l’impegno sociale diventa prioritario sulla frequenza alla messa ed alla confessione; l’adulterio viene considerato un peccatuccio e l’omosessualità un "comportamento" che merita grande comprensione; il nudismo sulle spiagge come un segno di emancipazione e non di impudicizia; certi spettacoli erotici trasmessi da "mamma Tv" in prima serata come un "po’ di sesso" (espressione usata da un parroco!); la malattia (degli altri!) solo una croce da portare per la cui guarigione non conviene, diversamente da quanto raccomandato dal Vangelo (Mt. 7,7), neppure pregare; l’esistenza dell’inferno e del diavolo viene spiegata come un retaggio medioevale ad uso dei creduloni; i miracoli come avvenimenti che la "scienza spiegherà" ecc.

Nel mio libro "Luce e tenebre" ho descritto ampiamente l’attività degli strumenti delle tenebre e nel mio ultimo volume "Storie di esorcismi - La fossa del leone" ho raccontato come agiscono, ben mimetizzati, i falsi angeli della luce anche all’interno dei gruppi di preghiera. Alla loro lettura rimando quanti interessati ad approfondire l’argomento.

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