LEGIO
di Lorenzo Mele
Uno degli eserciti più amati e più diffusi tra i giocatori di DBM è quello romano delle guerre puniche. Il periodo delle guerre puniche, dove Roma rischiò forse per l’unica volta nella sua storia la distruzione per mano dei nemici, i Cartaginesi, è anche il periodo dell’espansione al di fuori della penisola italica: la conquista della Sicilia, della Spagna, dell’Africa, nonché il confronto con i regni successori macedoni.
Un periodo importante, nel quale Roma pose le fondamenta del successivo impero. Tuttavia, è opinione comune che il romano cosiddetto “poliziano” sia un esercito inefficace e perdente. Questo non è vero se si gioca contro avversari storici. In periodi misti invece, le difficoltà aumentano. Le legioni nel DBM Vediamo di esaminare le migliori opzioni disponibili per il giocatore romano. Guardando la lista si può notare come il punto di forza sia costituito dai legionari. Vi sono svariate truppe di supporto, nonché una serie di alleati interessanti. A mio avviso il solo periodo post 202 BC è di un qualche interesse, poiché vi compaiono il secondo Sub Gen regolare unitamente ai vari alleati. La prima composizione, senza l’apporto di alcun alleato, è la seguente:
Il totale dell’esercito è di 50,5 elementi, la caduta è di 25,5. L’alta aggressività permetterà di essere normalmente gli attaccanti. Il terreno da usare deve essere un fiume per chiudere una delle ali, oppure le colline difficili (3 x 1 e 2 x ½) per limitare la capacità di manovra di un avversario con grande superiorità in truppe montate. Ricordate che le Bd operano discretamente nei terreni rotti. Quando ci si trova in difesa è meglio coprire le ali con delle colline boscose.
I Legionari attaccano Con l’alleato numida La seconda versione vede impegnato l’alleato numida.
Il totale dell’esercito è di 53,5 elementi, la caduta è di 27. Questa versione ha la cavalleria romana integrata nei comandi di legionari, oltre a un comando alleato numida che dà maggiore flessibilità all’esercito. Valgono gli stessi consigli espressi analizzando la composizione precedente. La cavalleria va schierata sulle ali della linea di legionari per evitare che i numidi, in caso di ritirata, la espongano.
Il Comando 3 va assolutamente tenuto lontano dai combattimenti; deve essere considerato una riserva da usare solo in caso di assoluta emergenza. Può comunque essere utile per schermagliare e rallentare un’ala nemica.
Il totale dell’esercito è di 58,5 elementi, la caduta è di 29,5.
Qui l’alleato è spagnolo, come sovente avvenne in Spagna all’esercito di Gneo Scipione. Questa versione è a suo agio nei terreni rotti e montagnosi. Vanno quindi sempre cercate le colline difficili in attacco. Il comando di cavalleria deve fungere da riserva ed essere impegnato con molta prudenza. Forse è meglio con i Kn?
Questo è il motivo per cui personalmente preferisco avere alleati di mero supporto, lasciando ai legionari l’onere e l’onore del combattimento: cosa che richiede dei BP adeguati. Queste liste sono solo una base per svilupparne una che si adatti al vostro stile di gioco. Ricordate comunque che le Bd vanno usate con aggressività. I loro comandi sono strutturati per sopportare il peso maggiore del combattimento. |